Gagliardetti del Regno Unito
Fondato nel 1886, il club milita dal 1919-1920 in First Division (denominazione della massima serie del campionato inglese fino al 1991-92) – Premier League (massima serie del campionato inglese dal 1992-93), risultando quindi essere la squadra da più tempo presente nella massima serie del campionato d’oltremanica. I colori sociali dell’Arsenal sono il rosso per la maglia e il bianco per le maniche della maglia e per i pantaloncini.
La sede delle partite del club è cambiata più volte: inizialmente la squadra giocava a Woolwich; nel 1913 si spostò all’Arsenal Stadium di Highbury; dal 2006 la squadra disputa le proprie partite casalinghe all’Emirates Stadium, situato ad Ashburton Grove.
Lo stemma del club è stato modificato ripetutamente, ma al suo interno è sempre comparso almeno un cannone; proprio per questo motivo i giocatori e i tifosi sono spesso soprannominati Gunners.
A livello internazionale nella bacheca del club figurano 1 Coppa delle Coppe e 1 Coppa delle Fiere.
È inoltre una delle quindici squadre che hanno raggiunto le finali delle principali competizioni stagionali gestite dalla UEFA fino al 2020-2021: Champions League (2005-2006), Coppa UEFA-Europa League (1999-2000 e 2018-2019) e Coppa delle Coppe (1979-1980, 1993-1994 e 1994-1995). A livello nazionale è la terza squadra in Inghilterra per numero di titoli ufficiali vinti: 48.
Nella bacheca del club figurano: 13 campionati inglesi, 14 FA Cup (record), 2 League Cup e 17 Community Shield; Complessivamente il club si è aggiudicato 48 trofei ufficiali, 46 nazionali e 2 internazionali, che la rendono la terza squadra più vincente in Inghilterra dietro Liverpool (69) e Manchester United (68).
La panoramica dei gagliardetti parte dal 1959 per arrivare al 2012.
Dal ricamo a mano degli anni Cinquanta, passando agli esemplari soltanto con il cannone anch’esso ricamato a mano degli anni Sessanta e Settanta fino al ritorno del ricamo a mano degli anni Novanta e primi anni del 2000 per poi adeguarsi ai tempi con manufatti frutto di ricami automatizzati come nei gagliardetti realizzati nel decennio 2010.
Segno ineluttabile della tecnologia che avanza facendo regredire la bellezza di opere frutto di fini artigiani. Ma anche conseguenza del fatto che a suo tempo i gagliardetti erano davvero pezzi unici e non come ora materiale prodotto in lotti di piccole quantità se non addirittura realizzati senza le dovute autorizzazioni da parte delle Società.
