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PENAROL

Gagliardetto utilizzato tra la fine degli anni Quaranta ed i primi anni Cinquanta

Un bel gagliardetto risalente con ogni probabilità ad un periodo compreso tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta, ci narra la storia di uno dei club più noti a livello mondiale, una storia decisamente italiana.


La squadra, infatti, porta il nome dell’omonimo quartiere di Montevideo costituito per lo più da emigranti.
Tra questi uno in particolare, Giovan Battista Crosa piemontese originario di Pinerolo, che aprì una piccola bottega che in breve divenne un vero e proprio centro di aggregazione per la popolazione di quell’area della capitale uruguayana che assunse il nome di Penarol.


Il gagliardetto, rispetto alle specificità degli esemplari sudamericani, ha un formato desueto oserei dire una rarità rispetto al formato classico utilizzato in prevalenza dai gialloneri dagli anni Trenta.


Tendenza che poi si stabilisce negli anni Settanta e Ottanta dove è più frequente l’uso di gagliardetti a forma di scudo.


Ciò che resta invariato, a prescindere dal tempo, sono i colori e le strisce verticali giallo e nere (a riprendere i colori della locomotiva che percorreva il tratto del sobborgo) nonché le undici stelle rappresentative dei giocatori, i protagonisti della storia del Penarol.

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