Fondato il 24 maggio 1936 come Stachànovec, lo Shakthar si è aggiudicato si aggiudicò 4 Coppe e una Supercoppa dell’URSS prima del 1991 e, dopo l’indipendenza ucraina, 15 campionati, 15 Coppe e 9 Supercoppe d’Ucraina.
È stata la prima squadra ucraina a vincere una competizione europea per club, la Coppa UEFA 2008-2009.
Infatti, la sua connazionale Dinamo Kiev vinse due Coppe delle Coppe, nel 1975 e 1986, in rappresentanza dell’URSS.
Il termine Šachtàr in ucraino significa “minatore” poiché il club è legato all’area industrializzata del bacino carbonifero del Donec.
Tale area, nota anche come Donbàss, da cui il nome dello stadio interno Donbàss Arèna, è teatro di guerra, ragion per cui lo Shakthar è costretto a disputare altrove le gare interne: dapprima all’Arena L’viv di Leopoli tra il 2014 e il 2017, poi allo stadio Metalìst di Chàrkiv dal 2017 al 2020 e da allora allo stadio Olimpico di Kiev, città che ospita anche la sede del club.
Nella rassegna odierna sono rappresentati due gagliardetti della squadra ucraina entrambe utilizzati negli anni 2000 e riguardanti incontri a livello internazionale.
Hanno tra loro poche differenze quella di maggiore rilievo, al netto degli aggiornamenti allo stemma societario intervenuti nel corso degli anni, riguarda la scelta di apporre il doppio stemma avvenuta a partire dal decennio 2010.
In particolare, nel corso della stagione 2010 – 2011 un altro elemento di innovazione fu la scelta dello sfondo a colonne verticali arancione – nero a rompere la tradizione dell’arancione.
