Il Futebol Clube nasce il 28 settembre 1893 per opera di António Nicolau de Almeida.
Dal 2003 la squadra gioca le partite casalinghe allo stadio do Dragão, dopo che per 51 anni aveva giocato allo stadio das Antas. Insieme allo Sporting Lisbona e al Benfica, il Porto compone il novero delle “tre grandi” del calcio portoghese.
In ambito nazionale ha vinto 79 trofei (seconda squadra più titolata, dopo il Benfica) e in ambito internazionale, dove risulta la squadra portoghese più titolata, 7 trofei.
Si è aggiudicato 30 titoli di Primeira Liga (di cui 5 consecutivi dal 1994-1995 al 1998-1999, un record per il Portogallo), 4 titoli di Campeonato de Portugal, 20 coppe nazionali, 24 Supercoppe del Portogallo (record) e una Coppa di Lega portoghese.
È inoltre la sola squadra portoghese ad essere riuscita a vincere il campionato di massima divisione senza subire sconfitte, primato stabilito nel 2010-2011 e ribadito nel 2012-2013.
Nel 2010-2011 ha anche stabilito la maggiore differenza di punti con la seconda classificata nella storia del campionato portoghese da quando sono assegnati tre punti per una partita vinta (21 punti di distacco).
In ambito internazionale ha conquistato 2 Coppe dei Campioni/Champions League (1986-1987 e 2003-2004), 2 Coppe UEFA/Europa League (2002-2003 e 2010-2011), una Supercoppa europea (1987) e 2 Coppe intercontinentali (1987 e 2004).
È stata la prima squadra a ottenere il triplete internazionale vincendo la Coppa dei Campioni (1986-87), la Coppa Intercontinentale (1987) e la Supercoppa UEFA (1987) e la seconda, dopo il Liverpool nel 1976-1977, a vincere la Champions League nella stagione successiva alla stagione della vittoria della Coppa UEFA.
È, inoltre, una delle quindici squadre europee (unica portoghese) ad avere disputato almeno una finale delle tre principali competizioni europee UEFA disputate fino al 2020-2021 (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa UEFA/Europa League).
In tema di gagliardetti quelli del Porto, come generalmente tutte le maggiori squadre portoghesi, risultano davvero pregevoli in termini di manifattura fino agli anni Settanta.
Dopodiché inizia un decadimento con il ricorso a esemplari serigrafati ovvero ricamati di qualità comunque inferiore rispetto ai decenni precedenti.
Dagli anni 2000, inoltre, subentrano notevoli mutamenti grafici che portano a realizzare gagliardetti con grafiche davvero fantasiose ed agli antipodi per tradizioni dei simboli e dei colori in essi riportati.