CATANZARO 1959-‘60

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Embroidered pennant issued for the season 1959 - 1960
Embroidered pennant issued for the season 1959 – 1960

Il Catanzaro riporta nel suo stemma un’aquila coronata analoga a quella presente nell’emblema cittadino. Tale simbolo venne concesso nel XVI secolo, quando l’allora re di Napoli Carlo V autorizzò Catanzaro a fregiarsi dell’effige imperiale a testimonianza della fedeltà al regno dimostrata nella circostanza dell’assedio di una coalizione francese alla città. Negli anni cinquanta e sessanta, tuttavia, i gagliardetti sono privi dello stemma dell’aquila e si caratterizzano per una partitura giallo e rossa riportante la denominazione societaria ricamata a mano e, in alcune circostanze, l’indicazione della stagione sportiva. Questo e il caso del gagliardetto presentato oggi che si riferisce alla stagione disputata in serie B e conclusa con un ottavo posto da parte della formazione giallorossa. Presidente della squadra era l’indimenticato Nicola Ceravolo a cui, in seguito, venne intitolato lo stadio dove tutt’ora gioca il Catanzaro.

Dalla fine degli anni sessanta e, maggiormente, nei primi anni settanta, i gagliardetti, oltre ai colori giallo e rosso riportano al centro lo stemma con l’aquila reale, che venne mantenuto anche negli anni successivi.

Alla fine degli anni novanta, invece, sui gagliardetti compare un nuovo stemma su ancile con bordi in nero riportante il nome della Società e all’interno l’aquila su sfondo giallo e rosso. Negli anni successivi, sui gagliardetti catanzaresi rimarranno confermati i simboli e i colori originari, sebbene in differenti soluzioni grafiche. Tra queste, la versione a scudo in uso nel 2006 che riporta un nuovo stemma societario abbinato alla denominazione F.C. Catanzaro nonché il gagliardetto realizzato l’anno successivo con palatura in giallo e rosso e l’aquila.

CATANZARO 1959-‘60

Catanzaro bears in its coat of arms a crowned eagle similar to that present in the city emblem. This symbol was granted in the 16th century, when the then King of Naples Charles V authorized Catanzaro to bear the imperial effigy as evidence of fidelity to the kingdom demonstrated in the circumstance of the siege of a French coalition to the city. In the 1950s and 1960s, however, the banners lacked the coat of arms of the eagle and are characterized by a yellow and red score bearing the hand-embroidered name of the club and, in some circumstances, the indication of the sports season.

This is the case of the pennant presented today that refers to the season played in Serie B and ended with an eighth place by the “giallorossi”. President of the team was the unforgotten Nicola Ceravolo to whom, later, was named the stadium where Catanzaro still plays.

Since the late 1960s and, more so, in the early seventies, the banners, in addition to the yellow and red colors, bring back to the center the coat of arms with the golden eagle, which was also maintained in the following years. In the late 1990s, on the other hand, a new coat of arms appears on the banners on ancile with black edges bearing the name of the Society and inside the eagle on a yellow and red background. In the following years, the original symbols and colors will remain confirmed on the Catanzaro banners, although in different graphic solutions. Among these, the shield version in use in 2006 that bears a new corporate coat of arms combined with the name F.C. Catanzaro as well as the banner made the following year with a yellow and red palature and the eagle.

Articolo pubblicato su www.glieroidelcalcio.com

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