I MINATORI DI TATABANYA

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Embroidered pennant in use late 60s

Tatabanya è un piccolo centro a 60 km dalla capitale Budapest. Una cittadina nota perché nella sua area, nel XIX secolo, furono rinvenuti ingenti giacimenti di lignite che stravolsero la calma cittadina indirizzandola verso una spiccata industrializzazione tanto che ancora oggi nell’area cittadina sono presenti numerose industrie, non solo metallurgiche. Non poteva essere diversamente allora che al nome della squadra cittadina alla costituzione avvenuta nel 1910, fosse abbinato l’appellativo banyasz in italiano minatori.

La storia dei bianco blu, dalla costituzione fino agli anni sessanta, è fatta di pochi successi raggiungendo, quale miglior risultato, il quarto posto nella massima divisione nazionale ungherese. Il vero exploit fu, invece, all’inizio degli anni ’70 quando la squadra riuscì ad affermarsi nella Mitropa Cup nelle stagioni 1972 – 1973 (dove giocò contro il Bologna battendolo in entrambe le gare) e nella stagione successiva dove incrociò il Lanerossi Vicenza. Il gagliardetto presentato oggi risale proprio a quel periodo dorato per la squadra ungherese.

La bontà del calcio espresso nei primi anni settanta seguito negli anni successivi ed in particolare negli anni ottanta dove gareggiò, senza risultati eclatanti, in Coppa UEFA e in Coppa delle Coppe. Nella stagione 2015-2016 un pezzo d’Italia si trasferisce alla squadra. L’allenatore infatti è il grande Bruno Giordano che porta nelle fila dei biancoblu Tommaso Rocchi prelevandolo dall’Haladas, altra squadra ungherese.

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