LA COPPA DELLA “DEA”

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Atalanta
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Stagione 1962-1963, Coppa Italia. Una vittoria che i tifosi orobici certamente ricorderanno. Il 2 giugno 1963 per la finale della Coppa Italia che venne giocata a S. Siro, la “Dea” trovò il Torino nelle cui fila militava, tra gli altri, il futuro c.t. della Nazionale campione del Mondo in Spagna Enzo Bearzot. La partita si chiuse con una secca vittoria dei nerazzurri per 3-1 e venne contrassegnata dalla tripletta di Angelo Domenghini e da alcuni portentosi interventi del portiere nerazzurro Pizzaballa proprio colui che poi divenne famoso per la propria, introvabile, figurina.

La Stampa in merito a quella partita titolava così “Sei bergamaschi tra gli atalantini: il trionfo è anche un ammonimento”. Con ciò si faceva riferimento al fatto che i nerazzurri fossero praticamente “fatti in casa” e nel gruppo dei giocatori bergamaschi spiccava il capitano Gardoni, un’autentica bandiera. Il redattore di eccezione della cronaca della partita, Vittorio Pozzo, iniziava il suo articolo con una semplicità e sintesi disarmanti, perfetta riassunto della vittoria nerazzurra: “…i bergamaschi hanno giocato bene e i granata male, tanto male da meritare la sconfitta…”.

Articolo de "La Stampa"
Articolo de “La Stampa”

Il gagliardetto odierno senz’altro commemorativo di quella indimenticata vittoria riporta al centro una circonferenza nella quale sono stampati i volti di tutti i protagonisti di quel momento di gloria unico

THE CUP OF THE “GODDESS”

Season 1962-1963, Italian Football Association Cup. A victory that the orobics fans will certainly remember. On June 2, 1963 for the final of the Italian F.A. Cup that was played in S. Siro, the “Goddess” found Torino in whose ranks played, among others, the future manager of the national world champion in Spain Enzo Bearzot.

The game ended with a victory for the Nerazzurri 3-1 and was marked by Angelo Domenghini’s hat-trick and some portentous interventions by the Nerazzurri goalkeeper Pizzaballa just the one who then became famous for his, undevable, sticker. “La Stampa” about that match thus titled “…the triumph is also a warning…”. This referred to the fact that the nerazzuri were practically “homemade” and in the group of Bergamo players captain Gardoni stood out, an authentic flag. The exceptional editor of the match chronicle, Vittorio Pozzo, began his article with a disarming simplicity and synthesis, perfect summary of the Nerazzurri victory: “… Atalanta played well and Torino bad, so bad as to deserve defeat …”.

Today’s banner certainly commemorating that unforgotten victory brings back to the center a circumference in which the faces of all the protagonists of that moment of unique glory are printed

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